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Regole per dare il nome al bambino all’anagrafe in Italia

Massimo tre nomi, niente nomi ridicoli, no al nome del padre vivente o di un fratello: le regole dello stato civile per registrare il nome del bambino.

In Italia non si può dare al proprio figlio un nome qualsiasi: l’ufficiale dello stato civile segue alcune regole precise. Sono poche e di buon senso, ma vale la pena conoscerle prima di affezionarsi a una scelta che poi non si può registrare.

Le indicazioni che seguono si basano sull’ordinamento dello stato civile (D.P.R. 396/2000). Per i casi dubbi, l’ultima parola è dell’ufficiale del tuo Comune: in caso di incertezza conviene chiedere prima della nascita.

Le regole principali

  • Al massimo tre nomi. Il nome può essere composto da uno fino a tre elementi (per esempio «Maria Sofia Elena»).
  • Niente nomi ridicoli o vergognosi. L’ufficiale può rifiutare un nome che esporrebbe il bambino al ridicolo o offensivo.
  • Non il nome del padre vivente, né di un fratello o sorella vivi. Per evitare confusione tra persone della stessa famiglia.
  • Non un cognome al posto del nome. Il nome di battesimo non può essere un cognome.
  • Coerenza con il sesso. Il nome dovrebbe corrispondere al sesso del bambino; per i nomi ambigui si può aggiungere un secondo nome che lo chiarisca.

Quando e come si registra

La nascita si dichiara entro pochi giorni: direttamente in ospedale (di solito entro 3 giorni) oppure al Comune (entro 10 giorni). In quel momento si comunica il nome scelto. Se hai dubbi sull’ammissibilità di un nome, meglio parlarne prima con l’ufficio di stato civile.

Scegliere senza brutte sorprese

Conoscere le regole aiuta a non innamorarsi di un nome che poi non si può dare. Per il resto – significato, suono col cognome, segno e numeri – il metodo completo è nella guida su come scegliere il nome del bambino, e una classifica su misura la crea il report.

La redazione di NomeDestino

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Pubblicato il 26 giugno 2026

Domande frequenti

Quanti nomi si possono dare a un bambino in Italia?+

Fino a tre. Il nome può essere composto da uno a tre elementi (per esempio «Maria Sofia Elena»). Tutti vengono registrati come nome del bambino.

Quali nomi non sono ammessi?+

I nomi ridicoli o vergognosi, il nome del padre vivente o di un fratello o sorella viventi, e i cognomi usati come nome. L’ufficiale dello stato civile può rifiutarli.

Si può dare un nome straniero?+

Sì, purché scritto in caratteri dell’alfabeto latino (sono ammessi i segni diacritici delle lingue europee) e purché non risulti ridicolo o offensivo.

Entro quanto si registra il nome?+

La nascita si dichiara entro circa 3 giorni in ospedale o entro 10 giorni al Comune, comunicando in quel momento il nome scelto. Per i dubbi conviene chiedere prima all’ufficio di stato civile.

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